Airbag Takata a Catanzaro: cosa cambia per revisione e passaggio di proprietà nel 2026

2026 08 26 airbag takata catanzaro copertina 16x9 1

Da metà luglio 2026 chi porta l’auto a revisione può sentirsi dire una frase nuova: “il veicolo risulta soggetto a campagna di richiamo airbag Takata”. Dietro quella frase c’è una verifica diventata obbligatoria con il decreto direttoriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 229 del 2 luglio 2026, operativo dal 17 luglio. Riguarda circa 1,25 milioni di veicoli che circolano in Italia, e anche a Catanzaro se ne stanno già vedendo gli effetti su revisioni e compravendite di usato. Qui ti spiego cosa succede davvero, come controllare in pochi minuti se la tua auto è coinvolta e cosa fare se il richiamo risulta ancora aperto.

Cosa sono gli airbag Takata e perché il Ministero è intervenuto

Gli airbag prodotti dall’azienda giapponese Takata montano un generatore di gas che con il tempo, il calore e l’umidità può degradarsi. In caso di urto il dispositivo rischia di attivarsi in modo anomalo e di proiettare frammenti metallici verso chi è a bordo. È il motivo per cui i costruttori hanno avviato campagne di richiamo in tutta Europa e per cui il MIT ha classificato la situazione come rischio grave per la sicurezza stradale.

I marchi coinvolti nelle campagne sono parecchi: Citroën, DS, Toyota, Honda, Nissan, BMW, Volkswagen, Audi, Škoda, Seat e Ford. Il caso più discusso riguarda Citroën C3 e DS 3 prodotte tra il 2009 e il 2019: per circa 441.000 vetture in Europa il costruttore ha disposto lo “stop drive”, cioè il divieto d’uso immediato del veicolo fino alla sostituzione del componente.

La sostituzione dell’airbag viene eseguita dalla rete autorizzata del costruttore e non è a carico del proprietario: ricambio, manodopera e materiali sono compresi.

Cosa cambia dal 17 luglio 2026 quando porti l’auto a revisione

Prima di avviare la revisione il centro deve leggere il numero di telaio (VIN) e controllare nelle banche dati ministeriali e del costruttore se sul veicolo pende una campagna di richiamo. Da lì il percorso cambia in base al livello di rischio assegnato.

  • Veicolo in stop drive: la revisione si chiude con esito “ripetere” e il veicolo risulta sospeso dalla circolazione. Può muoversi solo per raggiungere l’officina autorizzata o il domicilio del proprietario.
  • Rischio grave senza stop drive, fino al 30 settembre 2026: la revisione può avere esito positivo, ma bisogna esibire la prenotazione dell’intervento di sostituzione.
  • Dal 1° ottobre 2026: senza sostituzione effettuata l’esito è negativo. Dopo la riparazione restano 30 giorni per ripresentare il veicolo al controllo.

Finché il costruttore non conferma l’avvenuta riparazione, sull’archivio nazionale dei veicoli resta un blocco che condiziona le lavorazioni di motorizzazione. È la ragione per cui conviene muoversi prima della scadenza della revisione, non il giorno stesso.

Passaggio di proprietà: si può fare o no?

A inizio agosto c’è stata un po’ di confusione, ed è utile chiarirla. Il 3 agosto 2026 il sistema ha cominciato a bloccare le pratiche di passaggio di proprietà sui veicoli con provvedimento di stop drive, mandando in errore le registrazioni allo Sportello Telematico dell’Automobilista. Dal 4 agosto il blocco è stato rimosso: oggi la procedura mostra un avviso non bloccante, che segnala il richiamo pendente senza impedire la conclusione della pratica.

In pratica il passaggio di proprietà si può fare. Restano però due cose da tenere presenti. La prima è l’obbligo di informare l’acquirente della campagna di richiamo ancora aperta. La seconda è che un veicolo in stop drive non può circolare finché l’airbag non viene sostituito, quindi chi compra si ritrova un’auto ferma. Sono informazioni che vanno messe sul tavolo prima della firma.

Se stai valutando un usato, la verifica del richiamo va fatta insieme ai controlli che facevi già, come quelli su fermi amministrativi e ipoteche: ne abbiamo parlato nella guida su vincoli e gravami sull’auto usata https://www.primoap.com/vincoli-e-gravami/

Come verificare se il tuo veicolo è coinvolto

Serve il numero di telaio, che trovi sul libretto di circolazione al campo E. Con quello puoi interrogare la pagina dedicata del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (https://www.mit.gov.it/documentazione/campagne-di-richiamo-airbag-takata-verifica-ora-se-il-tuo-veicolo-e-coinvolto) oppure il portale del costruttore del tuo veicolo. Se il VIN risulta interessato, la prenotazione dell’intervento si fa presso la rete autorizzata del marchio.

Errori da evitare

Rimandare il controllo del telaio. La verifica richiede pochi minuti e ti evita di scoprire il problema davanti al centro revisioni, con la scadenza ormai addosso.

Comprare un usato senza chiedere nulla. L’avviso non bloccante permette di completare il passaggio, ma se il veicolo è in stop drive te lo ritrovi fermo in garage il giorno dopo l’acquisto.

Dare per scontato che riguardi solo le auto molto vecchie. Le campagne toccano vetture immatricolate fino al 2019 e coinvolgono anche marchi generalisti diffusissimi.

Continuare a usare un veicolo in stop drive. La circolazione è ammessa solo per raggiungere l’officina autorizzata o il domicilio, e il rischio è prima di tutto per chi sta a bordo.

Aspettare l’ultimo momento per prenotare la sostituzione. Con oltre un milione di veicoli coinvolti, i tempi delle officine autorizzate si allungano nei periodi di picco.

Situazioni reali che vediamo in agenzia

Chi vende un’auto e scopre il richiamo al momento della pratica. Succede spesso: il venditore non sapeva nulla, l’avviso compare in fase di registrazione. La pratica si chiude lo stesso, ma è il momento giusto per informare l’acquirente per iscritto ed evitare contestazioni dopo.

Chi ha la revisione in scadenza e un richiamo aperto. Qui l’ordine conta: prima si prenota l’intervento presso la rete autorizzata, poi si va a revisione con la prenotazione in mano. Farlo al contrario significa tornare a casa con l’esito negativo.

Chi ha comprato online da fuori provincia. Prima di firmare basta chiedere il numero di telaio e fare la verifica. Due minuti prima valgono molto più di una trattativa da riaprire dopo.

Perché rivolgersi a Primoap

Da Primoap, in Viale Emilia 51 a Catanzaro, gestiamo passaggi di proprietà, immatricolazioni, radiazioni e pratiche di motorizzazione per via telematica. Quando prepariamo una pratica controlliamo la posizione del veicolo e ti diciamo subito se c’è un richiamo airbag pendente, cosa comporta per la revisione e come impostare la compravendita in modo trasparente per entrambe le parti.

Non sostituiamo l’airbag, quello lo fa la rete autorizzata del costruttore. Ti diciamo però in che situazione è il veicolo, cosa scrivere nell’atto di vendita e in che ordine muoverti, così non ti ritrovi con una pratica ferma o con un acquirente che ti richiama dopo una settimana.

Se vuoi approfondire la parte contrattuale della compravendita, trovi tutti i passaggi nella nostra guida al passaggio di proprietà a Catanzaro https://www.primoap.com/trasferimento-di-proprieta-a-catanzaro-guida-completa-2026/

Parliamone

Hai un dubbio sul tuo veicolo o stai per comprare un usato? Mandaci il numero di targa o di telaio su WhatsApp al 350 100 4233: verifichiamo la situazione e ti diciamo cosa fare, senza girarci intorno. Ci trovi in Viale Emilia 51 a Catanzaro, su primoap.com e all’indirizzo praticheauto@primoap.com.

Torna in alto